Saldi, saldi, saldi invece che Soldi, soldi, soldi… be’, gli argomenti son strettamente correlati: più saldi, meno soldi!

Da mercoledì 2 luglio partono i saldi, la prima città a lanciare gli sconti è Napoli, segue Genova il 4 e a ruota, il 5 luglio, tutte le altre grandi città italiane, tra cui Milano, Roma, Torino, Venezia, Bologna, Bari, Ancona, Trieste.

I saldi estivi quest’anno coincidono con un periodo di generali rincari sui generi di largo consumo e sui mutui, con la conseguente tendenza a spendere poco per risparmiare. Come tutti gli anni, però, bisogna fare attenzione ai finti saldi, cioè ai prodotti con prezzo pieno e prezzo scontato falsi, il che significa molto simili ai periodi di consumo senza saldi.

Il modo migliore per evitare di incappare nei finti saldi è il seguente: fare un giro per i negozi nei giorni precedenti i saldi, verificare i prezzi pieni dei prodotti che interessano e tornare in periodo di saldi per verificare se il prezzo scontato si discosta realmente da quello pieno visto in precedenza.

In periodo di saldi, i negozianti devono rispettare alcune regole: prima di tutto l’obbligo ad esporre il prezzo pieno, lo sconto in percentuale e il prezzo finale scontato; inoltre, i capi danneggiati dovranno obbligatoriamente essere sostituiti o rimborsati se presentati entro 2 mesi dall’acquisto.
Si stima che gli sconti si aggireranno in media attorno al 30% e gli italiani spenderanno circa 280euro per famiglia per acquistare i prodotti scontati, un giro d’affari complessivo pari a 4 miliardi di euro, sicuramente una boccata d’ossigeno soprattutto per il comparto abbigliamento, accessori e calzature che sta vivendo un periodo di notevole calo di profitto.

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