Risparmiare sulla spesa è impresa ardua anche perché spesso si compra senza considerare che un acquisto effettuato in modo più oculato avrebbe permesso un risparmio maggiore ed evitato sensi di colpa per gli eventuali acquisti inutili. Ecco alcuni consigli pratici per non diventare vittime dello shopping, evitare spese inutili e tenere sotto controllo le conseguenze ambientali dei nostri acquisti.

Evitare gli acquisti compulsivi: non comprare un prodotto immediatamente, valutare per 24 ore la sua effettiva utilità o necessità ed eventualmente tornare per l’acquisto.

Confrontare i prezzi: è buona norma confrontare gli scontrini di spesa per verificare se, a parità di qualità, alcuni rivenditori sono più convenienti di altri; si possono risparmiare molte centinaia di euro facendo leva sulla concorrenza che spinge i venditori a proporre sempre più offerte per accaparrarsi più clienti.

Evitare l’usa e getta e le confezioni voluminose: i primi sono spesso convenienti e le seconde puntano ad attirare l’attenzione ma in entrambi i casi non fanno altro che incrementare i rifiuti senza effettivi guadagni per il consumatore.

Evitare merci provenienti da molto lontano: in questo caso il guadagno, dovuto al basso prezzo della manodopera, va a discapito sia dell’ambiente sia della legalità del lavoro, spesso, infatti, le merci provenienti da paesi lontani incrementano non solo l’inquinamento causato dal trasporto a lungo raggio ma anche, purtroppo, lo sfruttamento del lavoro minorile.

Creare gruppi di acquisto e di consumo: per chi abita in un condomino è suggeribile creare un gruppo di acquisto/consumo, cioè unirsi sia nella spesa che nel consumo di beni per ottenere sconti e benefici. Un gruppo di acquisto tra condomini può ottenere forti sconti sulla spesa stipulando una convenzione con un esercizio commerciale, garantendosi sconti in cambio della propria fedeltà come clienti. Si possono inoltre risparmiare molti euro sui generi di largo consumo come frutta e verdura contattando i coltivatori diretti della propria zona, proponendosi come gruppo di consumo, ottenendo così un prezzo di favore.

Riutilizzare i sacchetti della spesa: è noto che la plastica non è biodegradabile, l’uso non controllato aumenta il volume di rifiuti ed è anche costoso perché ogni sacchetto per la spesa viene pagato. Meglio non gettare i sacchetti della spesa e riutilizzarli più volte, evitando ulteriori centesimi spesi e inquinamento crescente.

Scambio di giornali e periodici: non sempre i giornali e le riviste acquistate vengono lette interamente, in questi casi l’acquisto dei periodici si riduce ad uno spreco di soldi e carta; è consigliabile, quindi, scambiare con colleghi e amici i giornali acquistati rendendo la spesa meno incisiva sia sul portafogli che sugli alberi abbattuti.

Inserisci un tuo commento