Le recenti rilevazioni statistiche sulle abitudini degli italiani hanno rivelato che i consumi sono in calo: la spesa media mensile per consumi è diminuita poiché è diffusa la tendenza al contenimento della spesa attraverso la riduzione delle quantità e la razionalizzazione degli acquisti, una sorta di “fai da te” dei consumi per combattere il carovita.

In generale, la media delle famiglie italiane che dichiara di aver fatto attenzione alle spese è del 30% ma la situazione di rinuncia è più marcata nel Sud Italia, dove molte più famiglie rispetto al Nord del paese mettono in atto strategie per risparmiare sui consumi.

Di solito, più che di vere e proprie strategie, si tratta di limitazione degli acquisti o di scelta di prodotti di qualità inferiore nei discount stores. I settori dove è più evidente il calo nei consumi sono quelli degli alimentari, dei trasporti e dell’energia. Mentre in aumento risultano le spese per i servizi sanitari e per gli investimenti sull’abitazione di proprietà.
A questa diffusione della parsimonia, va aggiunta la tendenza al “fai da te”: il tentativo di sbrigarsela da soli senza ricorrere agli addetti ai lavori permette di risparmiare dal 10 all’80%. Questa tendenza si riferisce, per esempio, alla prenotazione delle vacanze, al pieno di carburante o alla realizzazione dell’arredamento di casa.

Sono interessanti anche le novità proposte per combattere il calo nei consumi del settore agro-alimentare: la Coldiretti ha promosso un’iniziativa che permette di raccogliere frutta e verdura direttamente dai produttori, permettendo di risparmiare notevolmente rispetto agli acquisti al supermercato. Più rivoluzionaria l’idea proposta dalla “Rete per l’autocostruzione del solare termico” che propone di montare da soli i pannelli solari sui tetti della propria casa, il costo si limita all’acquisto dei materiali e alla buona volontà del proprietario di casa.

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