“Golden shit”, un’espressione inglese con la quale Beppe Grillo descrive il grande caos che ha colpito cadute le Borse e i mercati finanziari mondiali. Il grande crac dei mutui insolventi rappresentato dallo “sterco d’oro” era, secondo il noto comico/scrittore, una bomba ad orologeria.

Le banche, soprattutto negli Stati Uniti, applicano da anni un meccanismo sui mutui per il quale vengono concessi dei mutui a persone a rischio e che non possono dare garanzie. Vengono chiamati “mutui subprime”, ovvero mutui per i quali non si verifica la fonte del reddito di chi li chiede e che vengono erogati a seguito di una semplicissima dichiarazione.
Il rischio è ovviamente altissimo in quanto chi ha contratto il finanziamento potrebbe anche non pagare ma la banca guadagna ugualmente grazie agli interessi del mutuo.

A questo punto i mutui vengono impacchetti dallo stesso istituto di credito e vengono messi in fondi di investimento realizzando la suddetta trasformazione della m…da in oro. I mutui in vendita sono chiamati Cdo, obbligazioni collaterizzate di debito che consistono nella vendita dei debiti delle persone insolvibili.
La suddetta operazione fa guadagnare alle banche stesse tre volte: dal mutuo, dal fondo e dalla eliminazione del rischio: infatti i Cdo possono essere inseriti in qualsiasi fondo e l’ignaro acquirente che compra “a scatola chiusa” lo scopre a botto avvenuto.

Questa meccanismo ha provocato un’incontrollabile reazione a catena che ha determinato una forte instabilità delle borse influenzando tutti: quando i risparmiatori non riescono più a pagare le rate i fondi vanno a picco. A quel punto il Cdo non si sa dove è andato a finire. In quali banche, in quali Paesi e in quali fondi.

Le banche si cimentano dunque in questa “finanza creativa” e quando i risparmiatori perdono tutto entrano in gioco gli economisti che spiegano passo per passo ogni dettaglio del caos. Peccato che, ovviamente, la spiegazione arrivi sempre dopo lo scoppio della bomba.

Fonte: www.beppegrillo.it - www.liberta.it

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