16September
Separati per soldi
Separati per soldi, sembra il titolo di un film ma invece è la realtà: pare, infatti, che si stia diffondendo la “moda” delle separazioni simulate, in concreto coniugi che decidono di separarsi per soldi e non per reale infelicità matrimoniale.
La categoria dei separati per soldi si sta diffondendo soprattutto al Centro-Nord, dove il carovita si fa sentire di più, per tentare (in modo evidentemente estremo!) di ottenere agevolazioni sia fiscali che di spesa.
Il guadagno è legato alle riduzioni sulle tasse abitative, sia sulla prima che sulla seconda casa e sulle spese scolastiche per i figli, nonché esenzioni su ticket sanitari e prestazioni mediche, bollette con IVA scontata e agevolazioni speciali per i parcheggi.
Lo standard dei separati per soldi è una ex-coppia di 40-50 anni appartenente alla classe media (quindi non particolarmente benestanti), che amano essere all’avanguardia anche con la moda sociale, ma individui di ceto medio in crisi patrimoniale e non matrimoniale!
Questo genere di separazione è consensuale, rapida e poco dispendiosa: si realizza in 6 mesi al massimo e costa al più 2.000 euro; in alcuni casi non è nemmeno necessario presentarsi in tribunale con il proprio avvocato: basta un documento, scaricabile da Internet, da presentare alla cancelleria del Tribunale, aspettare l’udienza e il gioco è fatto!
Peccato che una situazione così facile da sbrigare sia del tutto fittizia, in quanto la separazione si basa su una menzogna bella e buona, è solo l’estremo tentativo di ottenere un tenore di vita meno dispendioso e nettamente agevolato.

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