Ricaricare gratis il proprio cellulare pare una possibilità poco verosimile: sembra, infatti, improbabile ottenere traffico telefonico gratuitamente, visto che ormai tutti i possessori di cellulari consumano molto senza guadagnare niente se non fiumi di parole, a causa delle alte tariffe di chiamata da parte del gestore e la diffusissima dipendenza da sms da parte degli utenti.

Per ovviare all’incisività della spesa da cellulare, il sito RicaricaGratis.it [www.ricarigratis.it] offre l’occasione di ricaricare gratis il proprio telefono mobile tramite l’ormai noto meccanismo degli sms pubblicitari, delle e-mail di propaganda e dei sondaggi d’opinione. Ogni sms o mail ricevuta viene selezionata in base agli interessi segnalati dall’utente nel questionario di iscrizione al sito, così RicaricaGratis punta a far aumentare i crediti senza troppi fastidi per l’utente, cercando, anzi, di suscitare il suo interesse con i messaggi ricevuti.

Ogni possessore di cellulare, gestito da qualunque tipo di operatore telefonico, può usufruire del servizio; ogni sms letto entro 8 ore dal ricevimento vale 0,026 centesimi di euro di ricarica, accreditati automaticamente sul proprio salvadanaio RicaricaGratis.

Per aumentare i propri risparmi, si può scegliere di accettare la ricezione di pubblicità o sondaggi via e-mail, che, rispetto agli sms, permettono di ottenere crediti maggiori, in base al tempo da dedicare alla lettura o compilazione, mentre, la tempistica di visualizzazione o risposta per accumulare crediti è la stessa degli sms, 8 ore dalla ricezione.

L’iscrizione al servizio non implica nessun obbligo di acquisto dei prodotti sponsorizzari nei messaggi e, in qualsiasi momento, è possibile cancellare la propria iscrizione entrando nell’apposita “Area iscritti”.

Certo, le opinioni dei fruitori del servizio lasciano intendere che per ottenere le prime 30 euro di ricarica gratis bisogna pazientare parecchio e accumulare molti punti, causa lentezza nell’accredito ma, prima o poi, la ricarica arriva senza eccessivo disturbo dell’utente: tipico caso per cui il gioco vale la candela!

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