I mercati europei ritrovano il sorriso e si svegliano anche oggi con il segno più inaugurando la quinta seduta consecutiva in rialzo.
Dopo lo scivolone per la crisi dei mutui la Borsa di Milano recupera in meno di una settimana il 4% grazie alle immissioni di liquidità di Fed e Bce. La moneta unica chiude dunque in rialzo sopra quota 1,35 dollari e si rafforza anche sullo yen.
Sembra che le piazze europee sperino di trarre beneficio da un possibile nuovo taglio dei tassi Usa e non sembrano risentire particolarmente delle incertezze di Wall Street.
Altro punto a favore di un ulteriore consolidamento positivo della situazione è la generale sensazione che la Banca centrale europea sia intenzionata ad aumentare i tassi a settembre, nonostante la crisi dei mutui subprime.
“Golden shit”, un’espressione inglese con la quale Beppe Grillo descrive il grande caos che ha colpito cadute le Borse e i mercati finanziari mondiali. Il grande crac dei mutui insolventi rappresentato dallo “sterco d’oro” era, secondo il noto comico/scrittore, una bomba ad orologeria.
Le banche, soprattutto negli Stati Uniti, applicano da anni un meccanismo sui mutui per il quale vengono concessi dei mutui a persone a rischio e che non possono dare garanzie. Vengono chiamati “mutui subprime”, ovvero mutui per i quali non si verifica la fonte del reddito di chi li chiede e che vengono erogati a seguito di una semplicissima dichiarazione.
Il rischio è ovviamente altissimo in quanto chi ha contratto il finanziamento potrebbe anche non pagare ma la banca guadagna ugualmente grazie agli interessi del mutuo.
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La Borsa di Milano chiude in rialzo: Mibtel +0,64%, S&P/Mib +0,51% nonostante la frenata data dai dubbi relativi a New York. Tokyo addirittura eccezionale: +3 %
Sulle Borse europee vige ancora l’incertezza di Wall Street, che ha aperto in leggero rialzo per poi proseguire senza slancio.
La Federal Reserve statunitense è intervenuta a beneficio dei mercati finanziari con una immissione di liquidità attraverso un’operazione pronti contro termine per 3,5 miliardi di dollari.
Ma gli operatori che operano sul mercato americano non sembrano convinti che la crisi dei mutui subprime sia passata.
I mercati finanziari mondiali (soprattutto quelli europei) sembrano rasserenarsi dopo l’intervento della Federal Reserve di venerdì scorso; la portavoce Amelia Torres della Commissione Ue: «Stiamo seguendo i mercati da vicino.
Rileviamo che le cose sembrano essere più calme questa mattina e lo constatiamo volentieri».
La rivista Usa “Forbes” sostiene che investire sugli attori hollywoodiani fa bene al proprio patrimonio, e non si tratta di fare i bagarini coi biglietti del cinema ma di quanto rendono le star che hanno impresse le impronte in Sunset Boulevard.
La classifica delle stelle, in termini di redditività, vede all’apice Matt Damon, seguito dal suo compagno di Ocean’s Eleven (e Twelve e Thirteen) Brad Pitt.
La classifica femminile è capitanata dall’ex moglie di quest’ultimo, Jennifer Aniston (divenuta famosa grazie al telefilm “Friends”), davanti a - ma pensa un po’ - Angelina Jolie, attuale compagna di Pitt.
Economicamente parlando Matt Damon rende 29 dollari per ogni dollaro investito!
Con Pitt se ne guadagnano “solo” 24, di dollari, per dollaro investito: se fossero delle azioni ci sarebbe una fila tale di uomini ben superiore a quella attuale di donne, stregate dal fascino degli attori in questione.
Al fantastico duo seguono Vince Vaughn e Johnny Depp a pari redditività (21 dollari).
Al quinto posto c’è la Aniston, prima tra le donne (17 dollari), Angelina Jolie (15 dollari), quindi Renée Zellweger (la più volte Bridget Jones) e Reese Witherspoon (Oscar come migliore attrice 2006 in “Quando l’amore brucia l’anima”).
Tom Hanks, Tom Cruise, Will Smith e Denzel Washington vedono le loro quotazioni oscillare tra i 10 ed i 12 dollari, mentre il “Gladiatore” Russel Crowe chiude malinconicamente a quota 5 dollari.