Se pensate di chiedere un prestito forse dovreste valutare di rivolgervi a Boober, l’Ebay olandese del credito arrivato da poco in Italia, sulla scia di Zopa. Boober si basa sulla filosofia di dare la possibilità a tutti gli utenti interessati di aggiudicarsi gli alti margini di guadagno fino ad oggi riservati alle banche.
Attraverso la piattaforma di Boober si può chiedere un prestito di denaro (tra i 2.000 e i 10.000 Euro da restituire in un massimo di 5 anni) a tassi migliori di quelli di molte banche perché, invece di riceverli da un istituto di credito vero e proprio, li si chiede a privati. Si tratta del così detto “peer to peer”, ovvero della possibilità per tutti gli utenti che lo richiedano di prestare e prendere in prestito denaro tramite il web a tassi decisamente concorrenziali.
Leggi il resto
I redditi da investimento finanziario, plusvalenze, dividendi e interessi, sono “redditi”, e non “rendite”. Il termine “rendita” nelle scienze economiche ha tutt’altro significato, definisce il guadagno che deriva dalla proprietà della terra. L’uso errato del termine sembra voler suggerire l’idea che i percettori di redditi finanziari, i risparmiatori, siano dei parassiti che vivono, appunto, “di rendita”, senza produrre nulla.
La realtà è ben diversa.
Chi oggi non dedica tempo, lavoro, energie e soldi nella personale ricerca del miglior investimento finanziario, e investe a caso, sicuramente non sta guadagnando niente, anzi sta rimettendoci. Chi si affida alla gestione altrui non arricchisce, ma fa arricchire il gestore.
Leggi il resto
Sul web le azioni costano fino a 4 volte di meno! Avete capito bene: comprando titoli online è possibile risparmiare fino al 75% di quello che si spenderebbe comprando i titoli direttamente in banca.
Si tratta di un’opportunità offerta oggi anche dalle banche tradizionali che, all’interno del canale home banking ondine, hanno attivato anche una sezione di “trading online”. Attraverso quest’area le banche intermediano l’acquisto di prodotti nei mercati finanziari.
Le commissioni medie applicate on-line oscillano intorno allo 0.19% rispetto allo 0.7% che si paga per le medesime operazioni effettuate allo sportello. E l’offerta è in continua evoluzione.
Le banche danno, quindi, agli appassionati di trading la possibilità di effettuare compravendite on-line di azioni, obbligazioni, fondi e altri titoli mobiliari mettendo anche a disposizione piattaforme specializzate che consentono di effettuare svariate operazioni in tempo reale e di trattare anche strumenti finanziari sofisticati come i derivati.
Leggi il resto
Dopo la nascita della nuova grande borsa europea e la fusione con la borsa londinese, Piazza Affari torna a rivolgersi alle Piccole e Medie Imprese italiane. Al momento sono quotate a Milano solo circa 70 imprese con una capitalizzazione sotto i 100 milioni di euro contro le 300 quotate alla Deutsche Boerse, le 350 di Euronext e le 1.600 della britannica Aim.
E’ora di superare questa diffidenza tra borsa nostrana e PMI che hanno storicamente teso a risolvere i loro problemi patrimoniali e di investimenti in altro modo. Grazie al sodalizio con Londra adesso si aprono le porte del mercato più liquido del mondo e milioni di investitori possono scegliere i minititoli più promettenti su cui diversificare gli investimenti.
Leggi il resto
Per investire soldi può essere interessante conoscere gli strumenti derivati di investimento,
che permettono di aspirare ad un guadagno illimitato e molto alto e sapere invece con certezza quale sarà l’eventuale perdita.
Come dice la parola stessa, gli “strumenti derivati” derivano il loro valore dal prezzo di
un’attività sottostante che può essere un titolo, un tasso di interesse, una valuta o una
materia prima. A seconda delle diverse caratteristiche tecniche si distinguono diverse
tipologie di strumenti derivati, tra i quali i contratti a termine, i futures e le opzioni.
Le opzioni sono una tipologia di compravendita a termine in virtù della quale il compratore
(holder) si riserva la facoltà di eseguire o meno un acquisto o una vendita in una data prestabilita, in cambio del pagamento di un premio alla controparte. A seconda delle aspettative sugli andamenti dei prezzi si possono utilizzare le opzioni pull o call.
Il principale vantaggio delle opzioni rispetto all’acquisto dei titoli sottostanti è la sicurezza di una perdita limitata (il premio) e la possibilità di un guadagno illimitato. Vediamo il perché.
Leggi il resto
Guadagnare soldi comprando e vendendo azioni è possibile anche comodamente da casa propria, attraverso internet. Quello di cui avete bisogno è aprire un conto corrente per la compravendita di azioni ed un deposito titoli. Il costo di quest’ultimo consiste in 34.2€ annui per i bolli.
Poi ci si muove a seconda di quello che si deve fare nello specifico: si può scegliere di impegnarsi prettamente fare trading oppure si può investire nel medio lungo termine.
Nel primo caso ci si può appoggiare al sito directa.it che permette, pagando 155 euro una tantum, di avere a disposizione dati e piattaforme gratis. Nel secondo caso invece il sito iwbank.it permette di negoziare di tutto a prezzi bassissimi.
Per avere maggiori informazioni si può andare sul blog petsalvatore.com, un blog di consigli indipendenti ed esperienze sulla compravendita di azioni Etf, opzioni, fondi pensione, tfr, mutui e mercati pensato per il piccolo risparmiatore.
Dopo una notte agitata dai timori di un grande “crack” come quello Usa del ’29, questa mattina lunghe file di pensionati risparmiatori si sono appostati davanti alle filiali della Northern Rock, la più grande banca di mutui britannica, per ritirare i loro depositi.
Nonostante la Banca d’Inghilterra abbia messo a disposizione della Northern Rock una maggiore liquidità il timore che la banca possa restare senza soldi non è svanito. Anzi, forse questa mossa ha paradossalmente aumentato i timori di coloro che si aspettano una crisi seria e irreversibile.
Nel frattempo la Northern Rock ha già perso metà del suo valore sul mercato (-32% solo ieri), i risparmiatori hanno già ritirato 3,6 miliardi di euro e anche gli effetti sulla borsa non hanno tardato a farsi sentire.
Leggi il resto
La moneta unica continua a volare sfiorando la soglia degli 1,39 dollari nei primi scambi sui mercati valutari europei. Al tempo dei suoi esordi sui mercati (il 31 dicembre del 1999) l’Euro valeva 1,18 dollari. Dopo vari anni di turbolenze (nel 2001 aveva raggiunto addirittura quota 0.8) è iniziata, nel 2002, una lunga fase di rialzo che ha portato la moneta unica a diventare una delle divise più forti del mondo, scalzando posizioni occupate storicamente dal dollaro e dal franco svizzero.
Poi oggi, a metà giornata, il nuovo record storico.
Il primato in questione è legato, secondo gli esperti, alla debolezza della moneta statunitense, trascinata dai timori di un nuovo ribasso dei tassi da parte della Federal Reserve americana (Fed).
E la crisi dei mutui negli USA sembra ancora lontana dal trovare una risoluzione.
Leggi il resto
Per ottenere dei buoni risultati nell’investimento dei propri soldi in borsa non è necessario essere particolarmente esperti in materia di investimenti e finanza, ma è chiaramente necessario conoscere tutte le opportunità di cui disponiamo e avere qualche conoscenza di base per poter decidere e valutare le soluzioni a noi più congeniali.
Le basi della materia si trovano nella differenza tra obbligazioni, azioni e fondi comuni.
L’obbligazione è un prestito concesso al debitore: la società si indebita con il risparmiatore/investitore e si impegna a restituire il prestito in date e secondo modalità prefissate e pagando periodicamente un tasso d’interesse prestabilito.
L’obbligazione viene incorporata in un certificato che diviene un vero e proprio oggetto del mercato, acquistabile e vendibile.
Leggi il resto
L’indice trimestrale di Soldi Sette ha rilevato per il mese di giugno un aumento della voglia di investire degli italiani a scapito della fiducia nel mattone, che presenta invece una leggera flessione. Una rinnovata propensione all’investimento quindi, ma non più nel settore immobiliare.
L’indice va da un minimo di zero (posizione più pessimistica) a un massimo di 200 (situazione di estrema fiducia), e nel mese di giugno si è fermato a quota 111,5, testimoniando che, se pur con un leggero calo rispetto a marzo 2007 (113,5), i risparmiatori italiani continuano a vedere un florido futuro per la nostra economia.
Leggi il resto