17September

Codici gratuiti

In concreto, per codici gratuiti si intendono premi vinti via Internet soprattutto giocando; questi codici sono tramutabili in soldi veri, quindi: più codici si accumulano giocando, più euro si guadagnano!

Ovviamente i codici gratuiti sono ancora meglio perché a spesa zero corrisponde il guadagno in denaro reale corrispondente al codice ottenuto.

Su Eurokdo [www.eurokdo.com], sito di barre pubblicitarie tra i più diffusi ed affidabili, basta registrarsi per cominciare ad accumulare codici (KdoCodes); ogni codice costa circa 1,40 euro ma solo se si desidera accedere a giochi speciali, perché, nella maggior parte dei casi, è possibile giocare con video games, gratta e vinci e partecipare a concorsi a costo zero e, anzi, guadagnando numerosi codici gratuiti.

Altri siti dove accumulare codici gratuiti sono quelli nei quali, dopo la registrazione, ogni giorno si ottengono un numero prestabilito di partite gratuite, ma non cumulabili, che, se ben giocate, garantiscono l’accumulo di numerosi punti o codici, i quali, a loro volta possono essere aumentati cliccando sui banners pubblicitari o facendo iscrivere al sito altri amici, il solito metodo dell’affiliazione.

Alcuni tra i più diffusi sono: Arkeogames [www.arkeogames.com] soprattutto per i gratta e vinci; CodesAuxCliques [www.codesauxcliques.com] per i numerosi banners da cliccare; CliquoJeux [www.cliquojeux.com] con la più vasta gamma di proposte di gioco; G2Space [www.g2space.com] con alcuni tra i giochi più divertenti della rete.

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16September

Separati per soldi

Separati per soldi, sembra il titolo di un film ma invece è la realtà: pare, infatti, che si stia diffondendo la “moda” delle separazioni simulate, in concreto coniugi che decidono di separarsi per soldi e non per reale infelicità matrimoniale.

La categoria dei separati per soldi si sta diffondendo soprattutto al Centro-Nord, dove il carovita si fa sentire di più, per tentare (in modo evidentemente estremo!) di ottenere agevolazioni sia fiscali che di spesa.

Il guadagno è legato alle riduzioni sulle tasse abitative, sia sulla prima che sulla seconda casa e sulle spese scolastiche per i figli, nonché esenzioni su ticket sanitari e prestazioni mediche, bollette con IVA scontata e agevolazioni speciali per i parcheggi.

Lo standard dei separati per soldi è una ex-coppia di 40-50 anni appartenente alla classe media (quindi non particolarmente benestanti), che amano essere all’avanguardia anche con la moda sociale, ma individui di ceto medio in crisi patrimoniale e non matrimoniale!

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Guadagnare con Second Life è molto più che una possibilità: attualmente sempre più persone, in tutto il mondo, stanno sperimentando lauti guadagni grazie a Second Life, guadagni tanto alti da permettere di abbandonare il lavoro reale per dedicarsi esclusivamente a quello del proprio avatar!

Per chi non conosce il mondo Second Life, è necessaria una breve presentazione: Second Life è un mondo virtuale dove numerosi personaggi, gli avatar o alter ego delle persone reali, vivono, in ambienti tridimensionali, una vera e propria esistenza parallela con lavoro, amicizie e tutto ciò che queste esperienze comportano, guadagni compresi.

All’inizio Second Life era solo un diversivo per i webnauti desiderosi di qualche ora di evasione dalla vita reale, ora conta 6 milioni di utenti registrati, alcuni dei quali sono diventati talmente ricchi da lasciare il lavoro reale e diventare esclusivamente dipendenti di Second Life con guadagni molto superiori a quelli del mondo reale!

Per entrare in second life basta registrarsi gratuitamente al sito www.secondlife.com e scaricare un software (un po’ pesante, ammettiamolo), per Windows, Mac o Linux; dopo aver scelto nome, cognome e aspetto del proprio avatar, è possibile cominciare ad addentrarsi nel mondo di Second Life, un  mondo fatto di terreni, città, negozi, divertimenti.

È importante sapere che il mondo di Second Life si basa su un’economia integrata ovvero un’impostazione commerciale che premia chi ama gli affari rischiosi o le idee particolarmente innovative; la moneta di scambio si chiama Linden Dollar (1 Linden Dollar corrisponde a 300 dollari americani).

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Le barre pubblicitarie si concretizzano nell’installazione di un programma che proietterà messaggi pubblicitari durante la propria connessione alla rete Internet: la barra pubblicitaria è praticamente una finestra, di grandezza variabile, che andrà ad occupare in maniera fissa una parte dello schermo del pc trasmettendo messaggi pubblicitari.

E’, in pratica, come un banner (gli spazi pubblicitari dei siti, spesso grafici, animati, ed alcune volte creativi e divertenti): invece che nel vostro browser preferito (Explorer, Firefox, Opera o… l’ultimo nato, Chrome di Google) lo vedrete in un’altra finestra.

Guadagnare con le barre pubblicitarie è uno dei metodi più facili di guadagno in quanto è tutto molto semplice: basta installare il programma e la proiezione dei messaggi inizierà automaticamente; è però importante tenere in conto che, in termini di soldi, si ottengono risultati interessanti solo se si ha la possibilità di tenere il pc acceso per parecchie ore consecutive; le barre pubblicitarie sono quindi convenienti per chi ha un abbonamento Internet flat oppure per chi, per ragioni di lavoro, tiene più computer accesi contemporaneamente per tutto il giorno.

Attualmente ci sono numerosi forum di discussione riguardo a quali siano i siti che mettono a disposizione barre pubblicitarie davvero remunerative, i più affidabili risultano essere EcBarre, Eurobarre e Money Cash Bar.

EcBarre [www.ecbarre2.net] paga in proporzione ai punti accumulati utilizzando i servizi pubblicitari offerti, ci sono vari modi per accumulare punti: tramite il download del software che darà inizio alla proiezione dei messaggi pubblicitari; partecipando alla tombola settimanale con biglietti messi a disposizione gratuitamente; utilizzando i ticket bonus tramite il “Gioco delle tre carte”; entrando nel circuito dei concorsi gratuiti che EcBarre propone ogni giorno; facendo affiliare ad EcBarre altre persone che faranno accumulare punti anche all’utente originario.

I punti accumulati attraverso uno o più di questi metodi proposti da EcBarre verranno accreditati agli utenti ogni mese tramite PayPal.

Eurobarre [www.eurobarreitaly.com] e Money Cash Bar [www.moneycashbar.com] puntano sostanzialmente sui banner da cliccare durante la propria navigazione Internet ma soprattutto sul passaparola da utente “padre” a utenti “figli”: più nuovi affiliati si portano al sito, più si guadagna. Il fatto positivo è che entrambi i siti sono molto affidabili e pagano bene, quindi non è difficile trovare nuovi utenti da proporre in quanto basta visualizzare barre pubblicitarie, che non intaccano il lavoro in corso, per guadagnare.

Guadagnare con i video online è possibile: con Revver la passione per i video diventa una fonte di guadagno immediato.
Revver nasce sul modello di YouTube, è quindi un sito il cui scopo principale è la condivisione di video online, con la fondamentale aggiunta della pubblicità, dalla quale deriva il guadagno.

Il sito http://revver.com si presenta diviso in categorie contenutistiche, per meglio focalizzare i messaggi pubblicitari associati ai video, e, proprio perché tali categorie sono numerose, guadagnare con i video su questo sito è assolutamente alla portata di tutti: infatti, chi carica il video non deve necessariamente essere un informatico, anche un normale lavoratore può trovare contenuti interessanti da inserire online e da condividere per guadagnare.

Qualunque tipologia di video può essere interessante per gli altri utenti quindi, più il video è originale, più contatti otterrà e maggiore sarà il guadagno per l’utente che lo ha messo online. Il meccanismo è molto semplice: al termine di ogni video caricato e condiviso su Revver, viene presentato un messaggio pubblicitario, relativo al contenuto del video o ad esso più affine, questo permette all’utente non solo di mettere in condivisione il proprio video ma anche di guadagnare ad ogni visualizzazione da parte di altri utenti grazie al connesso messaggio pubblicitario.

I guadagni derivanti dalla pubblicità relativa ai video vengono suddivisi tra commissioni, Revver e utente, in particolare quest’ultimo ottiene il 40% delle entrate pubblicitarie; tale ammontare viene accreditato in dollari USA tramite il metodo Paypal, che, al momento, risulta essere il metodo di pagamento online più sicuro e rapido.

Sono appena terminate le Olimpiadi di Pechino 2008 (o Beijing, come si chiama in cinese)ed il medagliere ci indica che la Cina ha vinto i giochi olimpici, basandoci sul regolamento che vuole sul gradino più alto del podio chi ha vinto più medaglie d’oro e, in caso di parità, chi ne ha vinte più d’argento e, ancora in caso di parità, chi ne ha vinte più di bronzo.

Non esiste un sistema a punti affinché le medaglie abbiano un certo valore come avviene in Formula 1 (dove al primo di ogni Gran Premio vanno 10 punti, al secondo 8 ed al terzo 6).

Questo è il medagliere definitivo aggiornato al 24 agosto 2008.

Nazione Oro Argento Bronzo Totale
Cina 51 21 28 100
Stati Uniti 36 37 36 109
Russia 23 21 28 72
Gran Bretagna 19 13 15 47
Germania 16 10 15 41
Australia 14 15 17 46
Corea del sud 13 10 8 31
Giappone 9 6 10 25
Italia 8 10 10 28
Ucraina 7 5 15 27
Olanda 7 5 4 16
Francia 6 16 17 39
Giamaica 6 3 2 11
Spagna 5 10 2 17
Kenia 5 5 4 14
Bielorussia 4 5 10 19
Romania 4 1 3 8
Etiopia 4 1 2 7
Canada 3 9 6 15
Polonia 3 6 1 10
Norvegia 3 5 2 10
Brasile 3 4 8 15
Rep. Ceca 3 3 0 6
Slovacchia 3 2 1 6
Nuova Zelanda 3 1 5 9
Georgia 3 0 3 6
Cuba 2 11 11 24
Ungheria 2 5 2 9
Kazakistan 1 4 7 12
Danimarca 2 2 3 7
Mongolia 2 2 0 2
Thailandia 2 2 0 4
Corea del nord 2 1 3 6
Argentina 2 0 3 5
Svizzera 2 0 4 6
Messico 2 0 1 3
Turchia 1 4 3 8
Zimbabwe 1 3 0 4
Azebaijan 1 2 4 7
Uzbekistan 1 2 3 6
Slovenia 1 2 2 5
Bulgaria 1 1 3 5
Indonesia 1 1 3 5
Finlandia 1 1 2 4
Lettonia 1 1 1 3
Belgio 1 1 0 2
Estonia 1 1 0 2
Portogallo 1 1 0 2
Rep. Dominicana 1 1 0 2
India 1 0 2 3
Rep. Islamica dell’Iran 1 0 1 2
Baharain 1 0 0 1
Camerun 1 0 0 1
Panama 1 0 0 1
Tunisia 1 0 0 1
Svezia 0 4 1 5
Croazia 0 2 3 5
Lituania 0 2 3 5
Grecia 0 2 2 4
Trinidad e Tobago 0 2 0 2
Nigeria 0 1 3 4
Austria 0 1 2 3
Algeria 0 1 1 2
Bahamas 0 1 1 2
Colombia 0 1 1 2
Kirghizistan 0 1 1 2
Serbia 0 1 1 2
Tajikistan 0 1 1 2
Cile 0 1 0 1
Ecuador 0 1 0 1
Malesia 0 1 0 1
Singapore 0 1 0 1
Sudafrica 0 1 0 1
Sudan 0 1 0 1
Vietnam 0 1 0 1
Armenia 0 0 6 6
Taipei 0 0 4 4
Irlanda 0 0 2 2
Afghanistan 0 0 1 1
Egitto 0 0 1 1
Israele 0 0 1 1
Marocco 0 0 1 1
Mauritius 0 0 1 1
Moldavia 0 0 1 1
Togo 0 0 1 1
Venezuela 0 0 1 1
(Fonte: http://www.beijing2008.it/medagliere-olimpico.html)
Da notare, però, come certi paesi - la Cina ad esempio - possa vantare una popolazione esorbitante rispetto ad altri.La classifica basata invece sulla media di abitanti/ori vuole la Giamaica in prima posizione e la Cina… ultima! E l’Italia perderebbe 3 posizioni…Se usassimo invece un criterio come quello della Formula 1, gli States sorpasserebbero la Cina. E l’Italia rimarrebbe nona.Infine, se usassimo i due criteri usati qui sopra insieme (per abitanti e per punti)…Vincerebbe ancora la Giamaica e la Cina sarebbe ultima (e gli Stati Uniti sedicesimi)…Congratulazioni alla Giamaica, quindi, che con pochi abitanti è riuscita ad andare a medaglia un considerevole numero di volte (6 ori!) vera vincitrice di questa Olimpiade 2008.

Un’importante società internazionale di consulenza su risorse umane e investimenti ha recentemente stilato la classifica delle città più care al mondo, tenendo conto di un “paniere” comprendente 160 beni, stimati in 132 Paesi. Nella classifica spadroneggiano le città del Nord Europa e dell’Estremo Oriente, con alcune incursioni di città svizzere e il primo posto, a sorpresa, della capitale russa.

Al decimo posto si classifica Oslo, che risulta tra le città più care per i tabagismi: un pacchetto di sigarette si può pagare anche 10 euro!

Al nono e settimo posto appaiono 2 città elvetiche, rispettivamente Zurigo e Ginevra, che però compensano i prezzi esorbitanti con un’ottima qualità della vita.

Un’altra città del Nord Europa si classifica sesta: è Copenhagen, dove la vita risulta molto cara ma ci si può consolare con il servizio di trasporto gratuito offerto dal Bike Sharing.
Ottavo e quinto posto per 2 metropoli dell’estremo oriente: la popolosissima Osaka e la ricchissima Hong Kong, seguite a ruota dagli eccessi consumistici di Tokyo e dalla recente ripresa economica di Seoul.

In cima alla classifica si trovano la veterana capitale britannica e la sorpresa russa: Londra, dove il caro vita è ormai esorbitante, soprattutto per i beni immobili e Mosca, che si posiziona in vetta alla classifica risultando la più capitalistica delle capitali europee, qui anche un semplice hamburger costa quasi 10 euro!
Riepilogo della classifica:

  1. Mosca
  2. Londra
  3. Seoul
  4. Tokyo
  5. Hong Kong
  6. Copenhagen
  7. Ginevra
  8. Osaka
  9. Zurigo
  10. Oslo

7August

Dog bonus

Il Dog bonus è un’idea per un’iniziativa statale che va incontro sia ai padroni che agli animali: tale bozza di legge, infatti, si concilia con le esigenze economiche dei padroni di animali domestici e disincentiva l’abbandono di questi ultimi, atto incivile che nel periodo estivo è sempre molto “in voga”.

Per cercare di ridurre il triste ma frequente fenomeno dell’abbandono, soprattutto di cani e gatti, in autostrada o in zone di campagna, si è pensato al Dog bonus, in concreto, un buono da 250 euro per chi sceglie di lasciare gli animali in pensioni specializzate durante le vacanze; il bonus servirebbe quindi per coprire le spese che implica la “pensione” estiva del proprio animale domestico.

Tale Dog bonus ancora non esiste ma è stata depositata una proposta di legge da un deputato del Pdl. Tale proposta di legge arriva dopo un attento esame dei numeri, sempre in crescita, degli abbandoni estivi e anche degli episodi di randagismo molesto, che non è altro che una conseguenza proprio del numero elevato di abbandoni.

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Anche il mercato del turismo si apre alle nuove tendenze della compra-vendita online: sono arrivate le aste al ribasso dei viaggi di CTS (Centro Turistico Studentesco).

Come dice il nome stesso, l’asta al ribasso funziona al contrario: il prezzo di rilancio è al ribasso, ciò implica che il prezzo diminuisce all’aumentare dei concorrenti; si può partecipare da soli o in gruppo, permettendo di pagare a tutti i componenti del proprio gruppo, per la vacanza prescelta, la stessa cifra corrispondente al prezzo di chiusura dell’asta, anche se la propria offerta in corso d’asta era più elevata.

Per partecipare a queste aste al ribasso, bisogna essere socio registrato al sito www.cts.it; durante l’asta le comunicazioni avverranno tramite e-mail, mentre al termine CTS informerà telefonicamente i vincitori, per formalizzare la compra-vendita e l’emissione dei documenti di viaggio. I vincitori dell’asta sono vincolati dall’obbligo di acquisto, quindi, prima di partecipare, è meglio leggere attentamente le condizioni e i limiti posti dal venditore, documentandosi nella sezione aste online del sito.

Esistono varie tipologie di aste CTS per aggiudicarsi la vacanza dei propri sogni: alcune iniziative online funzionano come le aste classiche, con il vantaggio che, inserendo la quantità massima che si desidera spendere, sarà il sistema stesso a fare i rilanci al posto dell’utente; per quanto riguarda le aste al ribasso, esse sfruttano o la diminuzione del prezzo all’aumentare delle persone che richiedono il servizio o l’attimo giusto per fare la propria offerta, il che significa sfruttare il momento in cui il prezzo della vacanza offerta è minimo infatti, le aste al ribasso CTS hanno anche la particolarità di diminuire il prezzo del servizio offerto con il passare del tempo.

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Visto che la benzina è troppo cara, molto meglio ricorrere al Car Sharing, un’ottima soluzione in ottica sia di risparmio che ambientalista.
Il Car Sharing (lett. dall’inglese: “condivisione auto“) consiste nell’utilizzo di un’automobile in condivisione, a tariffe vantaggiose, senza costi aggiuntivi: rifornimento, assicurazione e manutenzione sono già incluse nel prezzo di noleggio. Il Car Sharing è un servizio self-service, gestito tramite una capillare rete cittadina di autorimesse.

Il Car Sharing rappresenta una scelta innovativa per il trasporto in automobile in quanto riduce i problemi di traffico, parcheggio, inquinamento e permette di risparmiare sulle notevoli spese che comporta un’auto di proprietà.

Infatti, il Car Sharing permette di: eliminare i costi fissi e di manutenzione (acquisto, assicurazione, bollo, rifornimento carburante), avere a disposizione un automezzo sempre pulito, efficiente e un’ampia gamma di veicoli a scelta in base alle esigenze del momento, parcheggio sempre a disposizione e gratuito nelle autorimesse affiliate al servizio.
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