La novità per il Natale 2008 sarà la volta, nella vita quotidiana delle famiglie bisognose, non di Babbo Natale: bonus, carte sconto, tariffe bloccate e saldi liberi le attendono!

Il Consiglio dei Ministri sta, infatti, per varare un pacchetto anti-crisi rivolto alle famiglie più bisognose: tale iniziativa serve da sostegno all’economia reale, che ha dato evidenti segni di recessione e, soprattutto, mira a supportare, nelle spese più immediate, le fasce sociali più deboli.

Primo fra tutti arriverà il bonus di Natale: le famiglie che non superano i 20.000 euro di reddito annuo riceveranno, tramite assegno postale, un bonus che, a seconda dei casi, varierà da 150 a 800 euro.

Inoltre, verranno introdotte delle carte di sconto: delle vere e proprie tessere prepagate, dal valore iniziale di 120 euro, utilizzabili per ottenere sconti negli esercizi commerciali, questa iniziativa è dedicata agli anziani e alle famiglie con bambini di età non superiore ai 3 anni.

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L’attuale crisi finanziaria ha buttato molti risparmiatori nel panico, rendendoli dubbiosi sul futuro dei loro risparmi; questa situazione di incertezza economica, nel concreto, si traduce in forti rincari sui beni di consumo: crisi finanziaria e rincari sono quindi strettamente collegati.

La globalizzazione dei mercati ha aumentato le opportunità di guadagno ma anche i rischi di forti perdite di risparmi, ciò implica che una crisi finanziaria americana, come sta succedendo in questi mesi, si ripercuota anche sui mercati del resto del mondo, ovviamente anche quelli europei, il tutto si concretizza in una serie di rincari generalizzati che incidono sulla spesa settimanale delle famiglie.

La crisi è cominciata con il tracollo dei mutui subprime, seguiti dal fallimento di grossi colossi immobiliari e di banche d’affari, l’unica soluzione pare essere quella di immettere aiuti statali per evitare il collasso del sistema finanziario americano e, per reazione, mondiale. Tutto sommato l’Italia è rimasta ai margini di questa crisi finanziaria, subendo cali nel valore dei titoli bancari in Borsa ma senza forti conseguenza sui risparmiatori, che hanno comunque i propri depositi tutelati: ogni conto corrente è garantito fino a 103.000 euro grazie ad un fondo interbancario.

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