Sono appena terminate le Olimpiadi di Pechino 2008 (o Beijing, come si chiama in cinese)ed il medagliere ci indica che la Cina ha vinto i giochi olimpici, basandoci sul regolamento che vuole sul gradino più alto del podio chi ha vinto più medaglie d’oro e, in caso di parità, chi ne ha vinte più d’argento e, ancora in caso di parità, chi ne ha vinte più di bronzo.
Non esiste un sistema a punti affinché le medaglie abbiano un certo valore come avviene in Formula 1 (dove al primo di ogni Gran Premio vanno 10 punti, al secondo 8 ed al terzo 6).
Questo è il medagliere definitivo aggiornato al 24 agosto 2008.
Come fare soldi facili e guadagnare denaro senza fatica?
Pare una domanda folle, naturalmente.
Perché mai, ci si chiede, la gente che conosce questo “segreto” dovrebbe divulgarlo anziché usarlo per loro stessi? Se scopriste una miniera d’oro, divulghereste la notizia? Certo che no, la sfruttereste fino all’ultima pepita senza dirlo in giro!
Benissimo: “Soldi facili“, oltre ad essere un film (una commedioula americana degli anni ‘80 - “Easy Money” il titolo originale - con Joe Pesci) è il più delle volte sinonimo di “fregatura”.
Fate 100 volte attenzione quando vi propongono un’”affare” del genere!
Il più delle volte si tratta di una truffa o di un trucchetto per far guadagnare chi vi propone l’affare, la maggior parte delle volte si tratta di una catena di S. Antonio, di un programma di affiliazione o di un sistema di vendite piramidale (herba life, ad esempio).
Un consiglio base è verificare sul sito di Paolo Attivissimo (www.attivissimo.net) se si tratta di una bufala (aperto anche il “Servizio antibufale”!).
Esistono naturalmente dei modi legali per guadagnare online, ma nessuno diventerà ricco con questi.
Si possono guadagnare soldi, certo, ma si tratta di pochi euro.
Alcune società che pagano per rispondere a questionari on line (Global Test Market, Alta Opinione, Mondo di Opinione, Ciao) o per vedere messaggi pubblicitari inviati per e-mail (Key Point Mail, Ouah, Con Permesso), sms (Euro SMS, SMS Affari) o per testare prodotti (Test and Vote).
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Un’importante società internazionale di consulenza su risorse umane e investimenti ha recentemente stilato la classifica delle città più care al mondo, tenendo conto di un “paniere” comprendente 160 beni, stimati in 132 Paesi. Nella classifica spadroneggiano le città del Nord Europa e dell’Estremo Oriente, con alcune incursioni di città svizzere e il primo posto, a sorpresa, della capitale russa.
Al decimo posto si classifica Oslo, che risulta tra le città più care per i tabagismi: un pacchetto di sigarette si può pagare anche 10 euro!
Al nono e settimo posto appaiono 2 città elvetiche, rispettivamente Zurigo e Ginevra, che però compensano i prezzi esorbitanti con un’ottima qualità della vita.
Un’altra città del Nord Europa si classifica sesta: è Copenhagen, dove la vita risulta molto cara ma ci si può consolare con il servizio di trasporto gratuito offerto dal Bike Sharing.
Ottavo e quinto posto per 2 metropoli dell’estremo oriente: la popolosissima Osaka e la ricchissima Hong Kong, seguite a ruota dagli eccessi consumistici di Tokyo e dalla recente ripresa economica di Seoul.
In cima alla classifica si trovano la veterana capitale britannica e la sorpresa russa: Londra, dove il caro vita è ormai esorbitante, soprattutto per i beni immobili e Mosca, che si posiziona in vetta alla classifica risultando la più capitalistica delle capitali europee, qui anche un semplice hamburger costa quasi 10 euro!
Riepilogo della classifica:
- Mosca
- Londra
- Seoul
- Tokyo
- Hong Kong
- Copenhagen
- Ginevra
- Osaka
- Zurigo
- Oslo
La nuova frontiera del risparmio sui veicoli di proprietà è l’auto a metano mentre per tutelare l’ambiente, e anche il portafogli, ben presto in molti potrebbero scegliere di abitare in una casa ecologica e completamente autosufficiente.
Il gas metano sembra la migliore alternativa al costante aumento del costo della benzina; infatti, l’auto a metano verrebbe a costare il 20% in meno dell’auto a benzina: tale risparmio risulta effettivo poiché questo genere di carburante è più economico della benzina e prevede consumi molto bassi.
Inoltre, l’auto a metano rende fruibili numerosi incentivi governativi che rendono ulteriormente vantaggioso l’acquisto e il mantenimento dell’automobile di proprietà: per l’acquisto bisogna tener conto degli incentivi governativi e delle singole case automobilistiche, esistono inoltre quelli per la rottamazione dell’usato, infine, gli acquirenti di auto a metano possono usufruire di sconti sul bollo auto.
Gli incentivi all’acquisto sono quelli più alti ed allettanti: 1.500 euro per l’acquisto, entro marzo 2010, di auto a metano con alimentazione esclusiva o doppia, Gpl, elettrica, a idrogeno; un ulteriore incentivo di 500 euro è previsto per i veicoli a metano che producono emissioni di anidride carbonica inferiori ai 120 grammi per Km. Gli aumenti di costo del bollo auto non sono applicati ai veicoli a metano e ad idrogeno, permettendo agli acquirenti di continuare a pagare la tariffa precedente alle varie maggiorazioni previste per gli altri veicoli.
La casa ecologica, o leaf house, è la prima abitazione ad emissioni zero; questa idea, in Italia, si è concretizzata nella costruzione, in provincia di Ancona, di un condominio completamente autosufficiente dal punto di vista energetico: la casa ecologica utilizza sole, acqua e terra come combustibili, immettendo nell’ambiente energia pulita e non anidride carbonica.
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Per evitare di sobbarcarsi costi bancari eccessivi, è necessario adottare qualche piccolo accorgimento utile alle proprie tasche, riducendo i costi bancari relativi alle varie operazioni effettuate.
Innanzitutto evitare continui prelievi di denaro: è meglio prelevare una sola volta una cifra consistente piuttosto che ripetere più volte il prelievo di piccole somme.
Inoltre, la domiciliazione delle bollette implica un costo aggiuntivo, sempre meglio, quindi, consultare i propri pagamenti online e anche le operazioni da sportello implicano un costo ma spesso non lo si percepisce immediatamente poiché la commissione viene addebitata a fine anno.
La chiusura o il cambio del proprio conto corrente sono operazioni che implicano dei costi aggiuntivi nonché svariate pratiche burocratiche per definire il trasferimento dei servizi da una banca all’altra: è sempre meglio non chiudere immediatamente il proprio conto prima di aver a disposizione quello nuovo, si rischia, altrimenti, di pagare per la chiusura del vecchio conto perdendo tempo e soldi senza poter trasferire servizi e liquidità su altra gestione.
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Visto il periodo vacanziero, ecco alcune dritte per risparmiare in vacanza: prima per la scelta del mezzo di trasporto, durante per la scelta dell’alloggio e dopo il vostro viaggio in quanto alcuni consigli sono buona norma tutto l’anno!
Se la meta è una città d’arte italiana, per risparmiare sull’alloggio, basta informarsi sulla disponibilità camere delle numerose strutture a gestione familiare o di piccole dimensioni, dove è più evidente il rapporto qualità-prezzo: 30 euro a notte, prima colazione spesso inclusa, ambienti puliti, decorosi e soprattutto in pieno centro città, vicino alle maggiori attrazioni turistiche.
Se si punta al risparmio totale bisogna scegliere conventi o monasteri: si arriva a spendere anche meno di 20 euro al giorno, per un ambiente per niente austero, con camere veramente ben tenute, in una cornice assolutamente unica.
Sulle modalità di trasporto, la più gettonata, anche se poco economica, è sempre la macchina di proprietà; alcuni semplici accorgimenti permettono di risparmiare, rendendo il viaggio più economico: evitare le partenze “a tutto gas”; spegnere il motore quando si sta fermi in coda; evitare di tirare le marce, privilegiando il passaggio alle marce superiori; cercare di mantenere una velocità costante, soprattutto in autostrada; evitare i pesi inutili riducendo l’ingombro dei bagagli; effettuare una buona manutenzione della macchina prima di partire; ridurre l’uso del climatizzatore, in quanto aumenta notevolmente i consumi dell’automobile. Queste sono regole che si dovrebbero mettere in pratica tutto l’anno, non solo per risparmiare in vacanza, perché, anche se sembrano solo piccoli accorgimenti, tutte queste situazioni hanno una ricaduta sul portafogli!
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Il Dog bonus è un’idea per un’iniziativa statale che va incontro sia ai padroni che agli animali: tale bozza di legge, infatti, si concilia con le esigenze economiche dei padroni di animali domestici e disincentiva l’abbandono di questi ultimi, atto incivile che nel periodo estivo è sempre molto “in voga”.
Per cercare di ridurre il triste ma frequente fenomeno dell’abbandono, soprattutto di cani e gatti, in autostrada o in zone di campagna, si è pensato al Dog bonus, in concreto, un buono da 250 euro per chi sceglie di lasciare gli animali in pensioni specializzate durante le vacanze; il bonus servirebbe quindi per coprire le spese che implica la “pensione” estiva del proprio animale domestico.
Tale Dog bonus ancora non esiste ma è stata depositata una proposta di legge da un deputato del Pdl. Tale proposta di legge arriva dopo un attento esame dei numeri, sempre in crescita, degli abbandoni estivi e anche degli episodi di randagismo molesto, che non è altro che una conseguenza proprio del numero elevato di abbandoni.
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